“A poche ore dall’annuncio della lista dei DAZI del Presidente degli USA l’Italia che fa? il ministro Urso si presenta in Aula al Senato per dirci innanzitutto che bisogna “riflettere” e attendere la negoziazione europea: cosa che è nelle cose e sicuramente non è un’iniziativa nazionale. in secondo luogo, trionfalisticamente dichiara che il governo ha tracciato la strada in Europa per le riforme”. Lo dichiara la sen. Beatrice Lorenzin, vicepresidente del gruppo Pd.
“Ma quando? In che modo? Con quali riforme? – aggiunge – Per ora unica riforma di cui parliamo è quella che non siamo riusciti ad attuare al 100% e cioè gli obiettivi del PNRR per un ammontare di 200 miliardi di cui già sappiamo un bel pezzo non verrà speso. Stare immobili non è un’opzione praticabile né per l’Italia né per l’Europa. Bisogna reagire con una voce unica con scelte chiare e nette, solo così saremo forti per massa critica e mercato interno”.
“Come indicato nel documento di Enrico Letta – conclude Lorenzin – è essenziale dare pieno compimento a un’area economica integrata da 250 milioni di persone, dove merci, capitale, idee, dati e know-how possano circolare liberamente, favorendo crescita e creazione di valore. Allo stesso tempo, non basta limitarsi a eliminare ostacoli: serve un grande piano di politica industriale Italiano capace di sostenere la competitività e la crescita del nostro sistema produttivo e del mondo della ricerca di fronte alle nuove sfide globali. L’Europa la mossa se la sta dando, l’Italia è ora che passi dalle parole ai fatti”.