“L’11 settembre 2001, 2.977 persone
furono uccise dalla furia terrorista. Dietro quel numero ci sono
vite, affetti e famiglie segnate per sempre, ma anche il coraggio
di chi, in quelle ore drammatiche, mise a rischio la propria vita
per tentare di salvarne altre. Venticinque anni fa, il terrorismo
colpì gli Stati Uniti, ma il suo obiettivo andava ben oltre:
seminare paura, mostrare che nessuno poteva sentirsi davvero al
sicuro, colpire le società libere e democratiche con le armi del
fanatismo e del terrore. Una tragedia che segnò profondamente il
nostro tempo e costrinse il mondo a fare i conti con la propria
vulnerabilità. Da allora il contesto è profondamente cambiato.
Abbiamo attraversato crisi, instabilità e nuove minacce. E oggi
assistiamo nuovamente a conflitti che insanguinano intere
regioni, alla violazione dei confini e a un crescente disprezzo
delle regole che dovrebbero proteggere la convivenza pacifica tra
i popoli e le nazioni. In forme e circostanze diverse, torna così
una consapevolezza che l’attentato alle Torri Gemelle impose
drammaticamente alla nostra generazione: nessuna società può
considerarsi al riparo dalla violenza terroristica e nessuna
conquista di civiltà è acquisita per sempre. Per questo, ricordare
l’11 settembre non significa soltanto volgere lo sguardo
indietro. Significa sapere che la sicurezza e la libertà di
ciascuno dipendono anche dalla nostra capacità di costruire un
mondo nel quale la forza non torni a prevalere sul diritto”. Lo
dichiara il senatore del Pd Marco Meloni.


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