“A tre anni dal 7 ottobre ricordiamo le
vittime dell’atroce attacco terroristico di Hamas, le persone
rapite e il dolore delle loro famiglie. Quella violenza contro
civili inermi resta una ferita profonda e la sua condanna non può
conoscere ambiguità. A quel feroce attacco terroristico è
seguita, a Gaza e in Cisgiordania, una tragedia umanitaria di
proporzioni enormi e intollerabili. Decine di migliaia di
palestinesi hanno perso la vita, intere famiglie sono state
distrutte e per anni la popolazione civile ha pagato un prezzo
altissimo. La sicurezza di Israele non può fondarsi sulla
sofferenza senza fine del popolo palestinese, sulle violenze e
sulle minacce, così come la difesa dei diritti dei palestinesi
non può mai tradursi nella giustificazione del terrorismo di
Hamas. Non c’è dunque alcuna contraddizione tra la condanna netta
del massacro del 7 ottobre e la ferma condanna delle violenze
dell’esercito israeliano e dei coloni, oltre che della condotta
violenta e criminale del governo di Netanyahu, che violano il
diritto internazionale e negano una risposta alla richiesta di
giustizia, libertà e dignità per il popolo palestinese. C’è, al
contrario, lo stesso principio: la vita dei civili va difesa
sempre e il diritto internazionale deve valere per tutti. Dopo
tre anni, la politica ha il dovere di indicare una strada
diversa. Occorre spezzare la logica della guerra, impedire che
israeliani e palestinesi restino ancora ostaggio della paura e
dell’odio e costruire una prospettiva che garantisca due stati ai
due popoli e riconosca a entrambi i popoli lo stesso diritto alla
sicurezza, alla libertà e alla dignità. La condanna dell’azione
di Israele, la consegna di Netanyahu e degli altri responsabili
delle atrocità a Gaza al giudizio della Corte Penale
Internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina sono
il presupposto necessario di questo percorso di pacificazione. È
su questi obiettivi che l’Italia e l’Europa devono esercitare
fino in fondo la propria responsabilità”. Così il senatore PD
Marco Meloni in una nota.


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