“Come sempre piu’ spesso
accade, sulle rinnovabili in Sardegna siamo di fronte a una
grande opera di disinformazione. Anzitutto la norma che
consente la realizzazione di impianti per la produzione di
energia da fonti rinnovabili nelle zone cuscinetto dei siti
Unesco e’ sottoposta a condizioni tali da non comportare
nessun pericolo per il paesaggio della Sardegna: l’impianto
deve ricadere interamente nella buffer zone; il terreno deve
avere gia’ i requisiti di area idonea; deve essere comunque
seguito l’iter ordinario e sono quindi escluse le
semplificazioni previste per le aree idonee”, afferma in una
nota il senatore Pd Marco Meloni in una nota. “In secondo
luogo, dove il terreno e’ vincolato e’ richiesto il parere
vincolante della Soprintendenza per l’autorizzazione
paesaggistica. Infine, e’ giusto ricordare che l’emendamento
e’ stato approvato in Commissione all’unanimita’ e
ovviamente col consenso del governo, mentre il provvedimento
nel suo complesso (il decreto-legge prezzi petroliferi) ha
avuto il voto contrario del Partito democratico e delle
altre forze di opposizione. Peraltro, i nostri emendamenti
rivolti a compensare le isole dei maggiori costi di
trasporto utilizzando i proventi delle aste Ets, e a
garantire un credito d’imposta per il trasporto marittimo da
e per le isole, sono stati bocciati dalla maggioranza.
Insomma, molto rumore per nulla. La disinformazione sulle
rinnovabili ha superato da tempo il livello di guardia ed e’
giunta l’ora di contrastarla con decisione. Cambiare modello
di produzione energetica e’ vitale per la sopravvivenza
dell’umanita’, ed e’ compatibile col rispetto del paesaggio.
In Sardegna – conclude – lo stiamo dimostrando e
continueremo a dimostrarlo”.


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