“Il governo ci ha consegnato un documento che sostanzialmente dice: non sappiamo cosa succederà, l’unica cosa certa è che andremo peggio del previsto. È giusto, ma un grande Paese come l’Italia non può navigare a vista”. Lo ha detto in aula in dichiarazione di voto sul DPFP il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, che ha aggiunto: “Non possiamo permetterci di tirare a campare sperando che passi la nottata, serve una rotta, serve coraggio politico, ma soprattutto serve dire la verità”.
“La verità – ha proseguito il parlamentare dem – è che l’Italia è ferma, che la crisi energetica arriva su un sistema già fragile, che il modello produttivo va cambiato, non difeso, che senza riforme strutturali anche i risultati sui conti pubblici restano precari. Il Pd è pronto a fare la propria parte, con proposte concrete. La crescita è il problema numero uno, insieme alla sostenibilità dei conti pubblici. Per fare ripartire l’economia serve dunque il coraggio di cambiare strada. La nostra prima proposta – ha detto ancora il senatore – è rimettere al centro il lavoro. Dopo anni il governo si è accorto che esiste una grande questione salariale. Ma il salario giusto del decreto 1° maggio non basta. Serve applicarlo sempre, altrimenti è una scatola vuota; serve una soglia minima e servono misure per agganciare i salari alla produttività e all’inflazione. Secondo: le politiche industriali per la doppia transizione, il rilancio di investimenti che mobilitino il risparmio privato, un sistema fiscale più favorevole allo sviluppo, gli incentivi all’innovazione e alla transizione. E ancora: il costo dell’energia. Infine, le tante riforme a costo zero che il Paese aspetta da anni, dalla semplificazione delle procedure per gli investimenti alla liberalizzazione di mercati ancora troppo chiusi”.
“Il Documento che il governo ha presentato è una fotografia dell’esistente. Nessuna indicazione di politica economica, nessuna direzione di marcia. Chiediamo al ministro Giorgetti, chiediamo alla presidente Meloni: dite la verità, quali strumenti metterete in campo per fronteggiare l’emergenza e far ripartire l’economia?”, ha concluso Misiani.


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