“Quello che questo documento dice è: indebitiamoci, senza spiegare assolutamente il perché, ma semplicemente per liberare risorse che servono per la campagna elettorale”. Lo ha dichiarato in aula il senatore Antonio Nicita, vicepresidente Gruppo Pd a Palazzo Madama, durante l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026, aggiungendo: “Non abbiamo alcun elemento per fare una valutazione di ciò che il Governo intenda fare, propaganda a parte”.
“Ci si chiede di votare un indebitamento che, secondo le stime, porterebbe nel biennio 2027-28 a una crescita del Pil pari a circa uno 0,1% che, considerando che nonostante l’apporto del PNRR la crescita in questi anni è stata minima, ci fa capire quanto, la strategia economica del governo sia assolutamente vuota. Un indebitamento non per finanziare un’emergenza a favore dei cittadini e delle imprese, ma per assecondare richieste prive di qualsiasi fondamento logico su difesa ed energia. Speriamo solo che sull’energia non si proceda con strumenti come quelli usati per le accise mobili dove, a fronte di minimi effetti sui prezzi alla pompa, si è regalato quasi un miliardo ai produttori e ai distributori di benzina”, ha concluso Nicita.