“Il Documento programmatico di finanza pubblica, presentato dal Governo, annuncia uno scostamento per complessivi 29 miliardi da ripartire tra difesa ed energia senza indicare dettagli necessari per quantificare gli effetti moltiplicativi, rinviati alla legge di Bilancio. Si chiede uno scostamento al buio, per spese e investimenti in parte già inglobati nei tendenziali e che pare finalizzato solo a liberare risorse per finanziare una legge di bilancio elettorale. Gli scostamenti produrrebbero, secondo stime convergenti, una crescita di appena lo 0,3% ma condurrebbero l’Italia a scenari di indebitamento esposti a rischi. Quello che appare è uno scostamento finalizzato non a sostenere la crescita, la spesa sanitaria e il welfare, né il contenimento reale dei costi energetici per imprese e famiglia, delle cui misure nulla si sa. In Commissione Bilancio e in Parlamento discutiamo e voteremo annunci, senza disporre, come osservato da tutti gli istituti indipendenti auditi, di informazioni sufficienti”. Così in una nota il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del Gruppo Pd a Palazzo Madama.


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