“Questo decreto rappresenta in modo paradigmatico la cifra di questo Governo: è un provvedimento inutile che contiene cose scollate tra loro, mettendo insieme pezzi di Pnrr e avanzi dell’agenda di Salvini, che continua a commissariare ogni cosa e a rinviare. Se i commissariamenti servissero ad agganciare i progetti alla realtà, allora sarebbe utile commissariare i ministri Urso e Salvini, vista la loro evanescenza. Il Pnrr che avevamo fatto approvare dall’Ue aveva l’obiettivo di far crescere il Paese. Avevamo costruito un processo che non era solo finanziario e si fondava su due transizioni strategiche, quella digitale e quella ecologico-energetica. Cosa sia rimasto è sotto gli occhi di tutti, poco o nulla. Ad esempio sulla transizione digitale c’erano 6 mld per conseguire, ora, determinati obiettivi. Obiettivi che invece il Governo ha spostato al 2030. Un ritardo inaccettabile, un fallimento come nel caso degli asili nido o delle case di comunità nella Sanità. Il decreto mette insieme tantissime cose, soprattutto rinvii, ritardi e mancette. Ben 21 mld a disposizione non sono stati spesi come previsto per le infrastrutture. Di fronte a certe anomalie viene da chiedersi se non sia una strategia per mettere da parte risorse per la prossima legge di bilancio. Il Governo avrebbe dovuto lavorare per migliorare il Paese e invece ha addirittura affossato i nostri emendamenti per dare maggiori tutele ai lavoratori. Voteremo quindi contro perché questo decreto rappresenta il tradimento degli interessi reali delle persone e della possibilità di modernizzare e far crescere il Paese”.
Così il senatore Antonio Nicita, Vicepresidente dei senatori del Pd, in sede di dichiarazione di voto sul decreto Pnrr.