Inviata lettera al Presidente del Senato

“Le nuove regole della governance economica europea impongono procedure nuove. Per questo il Parlamento non può essere chiamato semplicemente a ratificare decisioni già assunte dal Governo attraverso un voto privo di un chiaro fondamento procedurale.”

Così in una nota i capigruppo di opposizione al Senato, Francesco Boccia per il Pd, Luca Pirondini per il M5S, Peppe De Cristofaro per AVS e Raffaella Paita per IV, che oggi hanno inviato una lettera al Presidente Ignazio La Russa in vista delle comunicazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulla richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia prevista dall’articolo 26 del Regolamento (UE) 2024/1263.
Con l’entrata in vigore della nuova governance economica europea, infatti, la disciplina dello scostamento di bilancio prevista dalla legge n. 243 del 2012 non è più integralmente applicabile e la nuova procedura autorizzativa è rimessa al Consiglio dell’Unione europea, su proposta della Commissione europea. È quindi necessario definire preventivamente un percorso parlamentare coerente con il nuovo quadro normativo.
Per questo le opposizioni chiedono che, prima delle comunicazioni del Ministro in Aula, vengano riuniti gli Uffici di Presidenza delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, così da individuare, con il pieno coinvolgimento delle Commissioni competenti, le procedure più idonee a garantire il rispetto delle prerogative del Parlamento e la certezza dei parametri di finanza pubblica, in coerenza con quanto ordinariamente avviene nell’esame dei principali documenti di bilancio.
“Nessun mandato in bianco al Governo. Di fronte a decisioni che incidono sugli equilibri della finanza pubblica e sugli impegni europei dell’Italia – concludono i presidenti dei gruppi di opposizione a Palazzo Madama – il Parlamento deve poter esercitare pienamente le proprie funzioni di indirizzo e controllo. Le nuove regole europee non possono diventare il pretesto per comprimere il ruolo delle Camere, ma devono essere l’occasione per rafforzare la qualità e la trasparenza del procedimento parlamentare.”


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