“Quello che sosteniamo da tempo e che abbiamo già denunciato, anche con passaggi formali ai Presidenti delle Camere, è oggi sotto gli occhi di tutti.
Come rivelato da Repubblica, la Commissione d’inchiesta sul Covid è utilizzata da FdI per delegittimare i governi che quella tragedia hanno gestito. Sono stati i commissari di FdI a chiedere l’audizione dell’imprenditore Dario Bianchi, capo di JC Electronics, azienda che, improvvisamente, dalla produzione di materiale elettrico, nel 2020 passa alla produzione di mascherine. L’azienda ottiene un contratto, di dubbia natura, per la fornitura di dispositivi di protezione che poi viene bloccato dalla struttura commissariale. Ora Dario Bianchi è stato audito dalla Commissione su richiesta dei commissari di FdI.
Bianchi, in audizione, si è scagliato contro la gestione governativa della pandemia. Apprendiamo ora che la JC Electronics ha finanziato, regolarmente, già negli anni precedenti la pandemia, il partito di Giorgia Meloni. E che Dario Bianchi è stato ospite, sempre in questi anni, alle feste di partito di FdI.
A questo punto è del tutto evidente che FdI chiama in audizione ‘amici’ che servono a demolire l’azione dei governi che hanno gestito la pandemia. Ma questo uso strumentale di un organismo parlamentare d’inchiesta non è tollerabile. Ed è scandaloso che FdI chiami in audizione dei propri finanziatori.
Di fronte a questi fatti vergognosi torniamo a chiedere ai Presidenti delle Camere di intervenire, come abbiamo già fatto nelle scorse settimane, con lettere che, purtroppo, non hanno ricevuto risposta: il quadro che emerge è estremamente preoccupante. La Commissione d’inchiesta, lungi dal rispondere alle finalità della legge istitutiva, sta degenerando in uno strumento di bassa propaganda elettorale nelle mani di FdI. Le responsabilità della Presidenza sono, ormai, difficilmente compatibili con il principio di imparzialità e con la tutela dell’equilibrio democratico tra le forze parlamentari.
La Commissione, nata per fare chiarezza su una tragedia nazionale, è diventata l’ennesimo palcoscenico politico di Fratelli d’Italia, dove si confondono ruoli istituzionali e rapporti di interesse. È una commissione piegata al potere e inquinata da chi, mentre pretende di giudicare altri, audisce i propri finanziatori. Un abuso che segna uno dei punti più bassi della storia parlamentare recente”. Cosi i presidenti dei gruppi parlamentari di opposizione al Senato Francesco Boccia (Pd), Stefano Patuanelli (M5S), Peppe De Cristofaro (AVS).