“Oggi la Presidente Meloni è andata in Aula, alla Camera, per spiegare che non accetta lezioni dopo la sentenza che ha visto vincere Jc Electronics contro lo Stato italiano e ottenere – ricordiamo, in primo grado – 200 milioni di euro di risarcimento. Il disegno costruito da Fratelli d’Italia in commissione d’inchiesta Covid è smascherato dalla loro leader: portare nelle istituzioni repubblicane la vicenda, ancora tutta da dimostrare, di una società che partecipa ai panel politici di Atreju e il cui amministratore è finanziatore del partito della premier, come appreso da fonti giornalistiche. Sarà bene ribadire che il contratto era stato sottoscritto dalla Protezione civile e non dalla struttura commissariale e che era di 22 milioni e non di 200, così come ha ribadito anche ieri in audizione l’ex capo della protezione civile Borrelli. Alla Presidente Meloni ricordiamo anche che questa è una sentenza di primo grado e ci auguriamo che si prodighi affinché lo Stato si difenda nel migliore dei modi in appello. Lo speriamo e chiederemo che il tesoriere di Fdi venga a riferire in commissione e chiarisca i rapporti tra il suo partito ed una società in contenzioso con lo Stato. Auspichiamo che nel secondo grado di giudizio si recuperino quelle risorse, invece è certo che i soldi buttati per i centri in Albania non torneranno nelle casse dello Stato”. Lo dichiarano i parlamentari Pd della commissione d’inchiesta Covid Ylenia Zambito, Francesco Boccia, Chiara Braga, Paolo Ciani e Gian Antonio Girelli.
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