Penalizzate le donne e “finte” preferenze

“All’interno del centrodestra furoreggia il gioco delle tre carte. Stando alle indiscrezioni di stampa sui contenuti dell’incontro di mercoledì scorso, l’accordo tra i partiti di maggioranza sulla legge elettorale consisterebbe in un doppio imbroglio: da una parte una finta introduzione delle preferenze, finta perché all’incirca solo due parlamentari su dieci verrebbero scelti dai cittadini. Dall’altra parte una finta garanzia dell’equilibrio di genere, finta perché non vale per i capilista bloccati, cioè per le candidature per le quali una norma anti-discriminatoria risulta più decisiva e necessaria”. Così in una nota il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente Commissione Affari costituzionali”.


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