“Ultimamente i provvedimenti adottati dal Governo, con la scusa della tutela della privacy, hanno portato all’introduzione di misure restrittive per la libertà di stampa che è risorsa fondamentale per la nostra democrazia”. Così il senatore del Pd Dario Parrini, Vice presidente della Commissione Affari Costituzionali intervenendo in replica al viceministro Sisto sul caso di un cronista del Corriere Fiorentino oggetto nei mesi scorsi di un inquietante decreto di perquisizione per fortuna poi annullato lo scorso 23 gennaio dalla Cassazione. “Questa vicenda locale non è un caso isolato, è grave e ha una portata generale. Nelle classifiche internazionali riguardanti la libertà di informazione, ha proseguito l’esponente dei democratici, il nostro Paese sta perdendo posizioni e per questo ritengo sia necessario richiamare tutti ai principi della nostra democrazia costituzionale per tutelare la libertà di informazione e alla necessità di adottare provvedimenti seri di tutela delle fonti giornalistiche. De Gasperi diceva che la democrazia respira grazie a due polmoni: il parlamento e la stampa. La stampa è indubbiamente il quarto potere e se deve rispettare gli altri tre poteri costituzionali deve essere, a sua volta, rispettato e garantito nella sua autonomia. Il giornalismo di inchiesta è per sua natura scomodo ma proprio per questo va tutelato per consentirgli di informare i cittadini. Bisogna quindi lavorare affinchè le fonti giornalistiche siano meglio protette. Un desiderio di tutela che non sembra però appartenere a tutto il Governo. Proprio quanto sta accadendo con il caso Paragon ci fa dire che c’è un clima intimidatorio. Clima che avrebbe richiesto in Parlamento la presenza chiarificatrice della presidente del Consiglio che però non è mai venuta a riferire. Scappare dal Parlamento non è mai una buona scelta.”
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