“Il Partito Democratico ha espresso
voto favorevole al disegno di legge sulle attività educative e
ricreative non formali perché investire nell’infanzia e
nell’adolescenza significa investire nel presente e nel futuro
del Paese. Ma l’efficacia del provvedimento dipenderà dai decreti
attuativi e dalle risorse che saranno stanziate”. Lo ha
dichiarato in Aula la senatrice del Pd Enza Rando, intervenendo
in dichiarazione di voto.

“Le attività educative non formali – dai centri estivi allo
sport, dalla cultura ai laboratori, fino alle esperienze del
Terzo settore e dell’associazionismo – rappresentano un presidio
fondamentale contro la dispersione scolastica, il disagio
giovanile e la povertà educativa”, ha affermato Rando, ricordando
che “nel 2024 il 26,7% dei minori era a rischio di povertà o
esclusione sociale, una percentuale che nel Mezzogiorno sale al
43,6%”.

La senatrice dem ha inoltre sottolineato che “investire
nell’educazione significa anche prevenire la marginalità,
contrastare il lavoro minorile e rafforzare la legalità”,
ribadendo la necessità di sostenere il ruolo di scuole, Comuni,
Terzo settore e reti territoriali.

Rando ha infine richiamato le proposte avanzate dal Pd attraverso
gli ordini del giorno, a partire dall’apertura delle scuole anche
nei periodi di sospensione delle lezioni e dal rilancio dei patti
educativi di comunità. “Questa legge può essere un punto di
partenza, ma solo se accompagnata da investimenti adeguati e da
un coinvolgimento concreto dei territori. Ogni bambino o bambina
che incontra la scuola, educatori, il teatro, la musica, una
biblioteca o il mondo del volontariato non incontrerà mai in un
istituto minorile”.


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