“Nessuna giustificazione per la violenza: devastare una città è inaccettabile e chi lo fa deve risponderne. Ma rispondere ai fatti di Milano con un decreto d’urgenza che introduce misure restrittive per i minorenni, fino all’ipotesi di un fermo preventivo, è un errore politico prima ancora che giuridico”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico.
“Il decreto-legge è uno strumento eccezionale, non una scorciatoia per dare un segnale dopo un fatto di cronaca. Privare della libertà un ragazzo prima che abbia commesso un reato solleva questioni gravissime di proporzionalità e garanzie, e rischia di smantellare l’impianto del nostro ordinamento minorile, fondato su educazione e recupero”, aggiunge Rando.
“Serve poi distinguere con nettezza i facinorosi dalle manifestazioni pacifiche. Bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la rabbia dei giovani delle periferie. Non per giustificarla, ma per comprenderla: ha radici nell’ingiustizia sociale, in un modello economico che ha prodotto emarginazione e povertà, e in diseguaglianze cresciute a livelli ormai insostenibili. Il compito della politica è migliorare la vita delle persone: scuole aperte, presìdi educativi, spazi di aggregazione, servizi sociali, lavoro, investimenti sulle periferie”, conclude la senatrice.


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