“L’acquisizione di documenti al Ministero delle Infrastrutture, al Cipess e presso le società coinvolte nella realizzazione del Ponte sullo Stretto, disposta oggi dalla Procura di Roma, rappresenta un fatto di estrema rilevanza che non può essere liquidato con superficialità. Rispettiamo il lavoro della magistratura, ma sul piano politico e istituzionale è necessario fare piena chiarezza”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico.
“L’ipotesi che si sia tentato di condizionare l’attività di controllo della Corte dei conti su un’opera di queste dimensioni è particolarmente grave. Le istituzioni di garanzia devono poter svolgere le proprie funzioni in piena autonomia, senza pressioni o interferenze. Il ministro Salvini, che ha trasformato il Ponte sullo Stretto nella principale bandiera della propria azione politica, ha il dovere di chiarire ogni aspetto delle procedure seguite e di garantire la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche”, conclude Rando.


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