“A 41 anni dall’omicidio di Giancarlo
Siani, il giovane giornalista ucciso dalla camorra per il
coraggio delle sue inchieste, ricordiamo una lezione che resta di
straordinaria attualità: la libera informazione è uno degli
strumenti più potenti nella lotta contro le mafie. Siani aveva
scelto di raccontare ciò che la camorra voleva tenere nascosto,
di dare voce alla verità, di illuminare gli intrecci tra
criminalità, potere e interessi economici. Per questo è stato
ucciso: perché la libertà di informare fa paura alle mafie”. Lo
dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta
alle mafie del Partito Democratico, in occasione
dell’anniversario dell’assassinio di Giancarlo Siani, avvenuto il
23 settembre 1985.


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