“Sulla giustizia minorile non servono slogan, ma conoscenza e responsabilità. Raccontare che oggi i ragazzi che commettono reati non paghino le conseguenze delle loro azioni significa offrire una rappresentazione distorta della realtà. Il nostro sistema di giustizia minorile prevede già la responsabilità penale e ha costruito negli anni un modello riconosciuto, capace di coniugare fermezza, tutela e possibilità di recupero. Un patrimonio che si fonda anche sul lavoro quotidiano dei magistrati minorili, dei giudici onorari e degli operatori che conoscono la complessità dell’adolescenza.” Lo dichiara la senatrice Pd Enza Rando, coordinatrice del comitato minori in commissione antimafia.
“La sicurezza non si costruisce trasformando i ragazzi in un simbolo politico. Si costruisce rafforzando gli strumenti che funzionano e intervenendo prima che il disagio diventi devianza” aggiunge la senatrice.
“Gli adolescenti hanno bisogno di più Stato sociale per incontrare meno Stato penale. Servono scuola, educazione, servizi e presenza delle istituzioni nei territori più fragili. Difendere i ragazzi non significa giustificare chi sbaglia. Significa costruire le condizioni perché possano assumersi la responsabilità dei propri errori e tornare a essere una risorsa per la comunità” conclude Rando


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