“L’inchiesta della procura
di Napoli e della Guardia di finanza sui lavori dell’Alta
velocita’ Napoli-Bari, con 20 misure cautelari tra
imprenditori e pubblici ufficiali, descrive un quadro
gravissimo che va chiarito fino in fondo, nel pieno rispetto
delle garanzie e della presunzione di innocenza”. Lo
dichiara in una nota la senatrice Enza Rando, responsabile
Legalita’ e contrasto alle mafie del Partito democratico.
“Quando la corruzione entra in un’opera pubblica – prosegue
Rando – il danno triplo: si sottraggono risorse alla
collettivita’, si mette a rischio la sicurezza di chi
utilizzera’ quelle infrastrutture e si calpesta la dignita’
dei lavoratori, in questo caso migranti, trattati come
manodopera senza diritti. Alla magistratura e alle forze
dell’ordine va il ringraziamento per il lavoro svolto. Alla
politica spetta un compito preciso: rafforzare i controlli
sugli appalti, non indebolirli. Tracciabilita’ dei
subappalti, trasparenza e tutela piena di chi lavora non
sono burocrazia, ma argini contro chi fa affari sulla pelle
delle persone e del Paese. Il Mezzogiorno merita
infrastrutture moderne e sicure, costruite nella legalita’”,
conclude Rando.