“I dati del Rapporto Antigone certificano una situazione ormai fuori controllo: il sovraffollamento nelle carceri italiane è un’emergenza nazionale che mette a rischio la dignità delle persone detenute, le condizioni di lavoro del personale penitenziario e il rispetto dei principi costituzionali. Tornare ai livelli che portarono alla condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo significa certificare il fallimento delle politiche del governo”.
Lo afferma la senatrice del Partito Democratico Enza Rando, coordinatrice del comitato minori in commissione Antimafia.
“Ancora più preoccupante è quanto sta accadendo negli istituti penali per i minorenni. Dopo il decreto Caivano e i successivi decreti sicurezza, il sovraffollamento e il ricorso alla detenzione sono diventati un fenomeno strutturale anche nel circuito minorile. È la dimostrazione che l’idea di sicurezza della destra non produce più sicurezza, ma un arretramento rispetto ai principi della nostra Costituzione, che affida alla pena una funzione rieducativa e non meramente punitiva”.
“Investire sui giovani significa rafforzare la scuola, i servizi sociali, le comunità educative e i percorsi di inclusione. Ragazzi e ragazze devono essere accompagnati, sostenuti e rieducati, non trasformati nella risposta simbolica a una propaganda securitaria. La vera sicurezza si costruisce prevenendo il disagio e offrendo opportunità, non riempiendo le carceri, tantomeno quelle minorili”, conclude Rando.