“Nel 46° anniversario della strage di Bologna rendiamo omaggio alle 85 vittime, ai feriti, ai loro familiari e a un’intera comunità che da decenni chiede, con dignità e determinazione, verità e giustizia. È una ferita che ha segnato profondamente la storia della nostra Repubblica e che continua a interrogare le coscienze democratiche del Paese.” Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico.
“La ricerca della verità non può fermarsi. Le sentenze e gli sviluppi giudiziari – sottolinea la senatrice – hanno fatto emergere con sempre maggiore chiarezza il ruolo dell’eversione nera e dei sistemi di protezione e depistaggio che hanno ostacolato per anni l’accertamento delle responsabilità. Una pista, quella eversiva, che aveva già trovato riscontri nei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2 presieduta da Tina Anselmi, il cui lavoro resta un punto di riferimento fondamentale per la difesa della democrazia e della legalità.”
“Coltivare la memoria significa avere il coraggio di perseguire fino in fondo la verità, senza cedimenti, senza revisionismi e senza depistaggi. Lo dobbiamo alle vittime, ai loro familiari e alle nuove generazioni. Difendere la verità sulla strage di Bologna significa difendere la nostra democrazia e i valori della Costituzione” conclude Rando.
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