“I dati a disposizio­ne confermano la bon­tà e l’efficacia del­la legge sui reati ambientali, uno dei pochi casi di legisla­zione realizzata con il contributo trasversale di diverse forze parlamentari”. Lo dichiara il senatore del Pd Francesco Scalia in occasione del secondo anniversario della legge sugli ecoreati.

“I dati che emergono dal rapporto del Ministero della Giustizia e dal dossier di Lega Ambiente – aggiunge Scalia – ci dicono che nel 2016 la nuova legge ha consentito di sequestrare 133 beni per un valore di circa 15 milioni di euro e di sanzionare 574 reati ambientali, uno e mezzo al gi­orno, a dimostrazione di una rilevante azione penale di repressione e, al contempo, di prevenzione attivata dalla nuova disciplina. Ora a completamento del buon lavoro avviato con la legge sui reati ambientali è necessario chiudere in fretta la riforma del Codice penale, approvata al Senato e ora al vaglio della Camera, che prevede un meccanismo di allungamento dei tempi di prescrizione dei reati ambientali contravvenzionali per arrivare con maggiore certezza a sentenza definitiva, e licenziare una legge – conclude Scalia – che semplifichi l’iter di abbattimento delle costruzioni abusive, tema sul quale nei mesi scorsi ho presentato una proposta di legge”.


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