“Siamo andati al presidio in piazza Montecitorio per ascoltare e sostenere la protesta degli studenti sul caro vita, il diritto alla casa e allo studio, il welfare universitario. I problemi di cui parlano le ragazze e i ragazzi sono concreti e sono stati aggravati dalle decisioni assunte dal governo Meloni, perché la destra ha tagliato i fondi per l’università, ha fallito l’obiettivo Pnrr dei nuovi alloggi universitari, si occupa di altro mentre il carovita impedisce alle persone di andare avanti”. Lo dicono i senatori del Pd Susanna Camusso, Cecilia D’Elia, Cristina Tajani e Francesco Verducci. “Gli affitti nelle città universitarie – proseguono i senatori dem – sono altissimi, i salari di chi studia e lavora troppo bassi, il carovita erode gli stipendi di tutti e pesa di più proprio su chi guadagna di meno. A fronte di tutto questo dal governo Meloni non arrivano risposte, anzi. Ha fallito l’obiettivo, inserito dal centrosinistra nel Pnrr, di 60 mila nuovi posti letto nelle residenze universitarie, fermandosi a 30 mila, la metà. La quasi interezza dei fondi Pnrr sono finiti a grandi operatori privati, poiché il modo in cui il governo ha realizzato i bandi ha messo praticamente tutti gli enti pubblici nell’impossibilità di partecipare e nulla fa pensare che gli accordi sanciti dalla ministra Bernini con privati perché mettano sul mercato posti letto a prezzi calmierati siano davvero rispettati. Ha tagliato i fondi per le università, dal diritto allo studio al welfare universitario. Nulla ha fatto il governo per la casa, se non mettere in campo, in calcio d’angolo, a pochi mesi dalla fine della legislatura, un piano casa che forse vedrà la luce tra 10 anni. Il diritto alla casa, il diritto allo studio, affrontare il carovita dovranno essere prioritari nel programma della coalizione. Come Pd – concludono i senatori del Pd – abbiamo già depositato disegni di legge su questi temi, siamo pronti”.


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