“Visto che Di Maio si è calato le braghe su ILVA che doveva diventare un parco giochi e invece continuerà a produrre acciaio, nonostante i tentativi da parte del governo gialloverde di far scappare gli investitori di ArcelorMittal, visto che la Lenzi si è calata le braghe sulla TAP che non solo non è stata bloccata ma verrà conclusa perché è considerata un’opera strategica, Toninelli decide che è necessario mostrare il volto movimentista duro e puro del M5S, minacciando di interrompere i lavori della TAV. Insomma, giocano al poliziotto buono e a quello cattivo, cercando di gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica. La realtà? Che non hanno il coraggio di fare quelle che era scritto nel programma con cui si sono presentati davanti agli elettori: fermare lo sviluppo del Paese e portare l’Italia sulla strada di una terrificante “decrescita infelice”. Stanno solo buttando denaro pubblico, giocando con i nostri soldi come se giocassero a Monopoli: grazie alle incertezze, all’incompetenza e ai ritardi del governo Ilva brucia 30 milioni di euro al mese e se rinunciassimo alla TAV l’Italia dovrebbe restituire un miliardo di euro”. Lo afferma il senatore del Pd Salvatore Margiotta.