“I programmi elettorali di Lega e M5s prevedevano per le famiglie una sorta di distributore automatico, che poi si è tradotto in un intervento di quattro righe nel contratto di governo, con il richiamo alla necessità di generiche politiche efficaci. Il nostro programma prevedeva le misure molto forti che abbiamo illustrato oggi, come un assegno monetario unico per tutte le famiglie e una dote di servizi universale e abbiamo accompagnato la proposta con un provvedimento legislativo concreto. La differenza è di sostanza: le priorità sono molto diverse”. Lo ha detto il senatore del Pd Tommaso Nannicini nel corso della conferenza stampa per la presentazione delle misure del Pd per la famiglia.

“Le famiglie con figli – ha proseguito Nannicini – sono sparite dal contratto di governo. Si continua ad agitare la flat tax  che mobiliterebbe 60 miliardi di risorse pubbliche, il cui 40% andrebbe a favore del 5% dei contribuenti più ricchi. Noi abbiamo una proposta di assegno fiscale selettivo in cui indichiamo le priorità: 9 miliardi per tutte le famiglie e di questi la metà andrebbe al 20% dei contribuenti più poveri. Sono priorità di politica fiscale completamente diverse dalla flat tax: noi scegliamo la riduzione delle disuguaglianze, di  raggiungere tutte le famiglie, di prenderci cura del futuro e dell’occupazione femminile, contro il declino demografico e per la natalità”.