«C’è il rischio di perdere, per accorpamento, numerose classi nelle scuole di ogni ordine e grado dell’entroterra in tutto il sud delle Marche. Dopo l’incontro con il Ministro dell’Istruzione, adesso è fondamentale che la Giunta regionale si attivi per indicare l’elenco prioritario delle classi che, in assenza di requisiti, potranno essere comunque ricostituite in deroga e a invarianza dell’organico assegnato sulla base delle motivazioni sociali e territoriali previste dalla attuale normativa. Le norme sul dimensionamento saranno modificate entro la fine dell’anno, grazie agli impegni assunti dall’Italia nei confronti dell’Unione Europea nell’ambito delle riforme e degli investimenti previsti dal PNRR. Ho già depositato un disegno di legge per la riduzione del numero degli alunni per classe e il dimensionamento della rete scolastica, con l’obiettivo di superare l’identità tra classe demografica e aula, in modo da ripensare la scuola e rafforzarla laddove rischia di scomparire, sostenendo in particolare le scuole dei comuni delle aree montane e interne, dei piccoli paesi. Entro martedì presenterò un emendamento per permettere la costituzione di classi e l’assegnazione di personale in deroga alle scuole che risiedono nei comuni del cratere sismico e per i comuni più piccoli. Senza servizi il nostro entroterra non può avere futuro. La vertenza per la scuola, al pari di quella per la sanità, è decisiva». Così il senatore del Partito Democratico, Francesco Verducci, vice Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Senato.

Maurizio Belfiore
Ufficio Stampa
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