“Noi votiamo convintamente contro questo decreto che contiene solo costosi palliativi e non affronta i nodi cruciali, né per la crisi energetica, né per quella dell’Ilva. Ci auguriamo di vedere a breve una risposta concreta del governo alle proposte che la segretaria del Pd Elly Schlein ha avanzato in materia di energia”. Lo ha detto in aula in dichiarazione di voto sul decreto carburanti/Ilva la senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella Commissione Finanze.
“Ci troviamo di fronte – ha spiegato ancora Cristina Tajani – all’ennesimo decreto del governo finalizzato a stanziare misure tampone, pochi centesimi al litro, contro l’aumento vertiginoso del prezzo dei carburanti che ha colpito soprattutto le fasce di popolazione più in difficoltà. Ma giova ricordare che dietro ciascun evento che la Premier Meloni elenca spesso tra le piaghe bibliche che hanno afflitto il cammino radioso del suo governo, come la crisi di Hormuz, ci sono spesso precise responsabilità politiche. La situazione di Hormuz in cui ci troviamo non è piovuta dal cielo, ma è frutto delle sconsiderate azioni del più grande alleato, fino a poco tempo fa, dell’Esecutivo della destra nonché guida dell’internazionale sovranista, Donald Trump. Di fronte a questa crisi, la Premier si è guardata bene dall’affrontare il tema cruciale di una revisione completa del sistema energetico, con un massiccio sostegno alle fonti rinnovabili. Stiamo invece per convertire l’ennesimo decreto che prevede un nuovo commissario alle trivelle: questo è il governo che ha il record dei commissari. Tra le piaghe d’Egitto del complotto contro il suo governo, suggerirei alla Premier di inserire anche il ministro Urso e il ministro Salvini, perché parte delle sfortune del suo Esecutivo sono auto procurate dai suoi esponenti. Questo vale anche per l’ex Ilva, per la quale noi con gli emendamenti abbiamo disegnato una strategia alternativa, con un’agenda per Taranto, un tavolo di confronto per un sistema di sostegno alle imprese dell’indotto e per affrontare la questione dei lavoratori. Una strategia che riproporremo in ogni strumento utile”.