“Errare è umano ma perseverare è diabolico. Il governo continua con la sua ricetta basata sulla repressione e lo fa anche con i ragazzi, quando la violenza giovanile non fa altro che aumentare anche dopo gli interventi precedenti, tra cui il decreto Caivano. Ma come si fa a non capire che non è riempiendo le carceri che si risolve il problema? La verità è che abbassare in modo automatico l’imputabilità a 14 anni, una barbarie, parla a quella parte di elettorato che Meloni e Fdi, ma anche e soprattutto la Lega, hanno paura di perdere, incalzati a destra da Vannacci. E’ la fine della cultura del diritto, si insegue la cronaca a colpi di più pene, più reati più carcere per tutti. Un corto circuito tra propaganda e cronaca che non può che peggiorare una situazione già grave. Serve una visione diversa, alternativa della sicurezza, basata sui diritti, sulla responsabilità, sulla prevenzione, sulla cura delle persone e delle comunità, soprattutto quando si parla di adolescenti e giovani. Il contrario esatto di ciò che sta facendo l’Esecutivo della destra, che misura proprio sulla sicurezza il suo più grande fallimento”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Commissione Affari costituzionali.


Ne Parlano