“La decisione della Regione Campania di ricorrere alla Corte costituzionale contro le pre-intese licenziate dal Cdm che attuano lo ‘Spacca Italia’ di Calderoli è l’esito prevedibile, ragionevole e legittimo di una vicenda che non poteva concludersi altrimenti, dopo importanti pronunciamenti della Corte costituzionale contro l’Autonomia differenziata. Seguiranno certamente altri ricorsi, perché ogni governatore ha il dovere di assicurarsi che le cittadine e i cittadini che vivono nella regione che amministra non vengano discriminati e che i diritti, in Italia, siano davvero uguali per tutti”. Lo dice la senatrice napoletana del Pd Valeria Valente.
“Sappiamo tutti – prosegue Valente – che il frettoloso via libera del Cdm ai disegni di legge sulle pre-intese con Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte è stato solo il pagamento di una cambiale: Meloni ha dovuto ricompensare Salvini dell’assenso sulla legge elettorale, con cui la Lega rischia l’osso del collo. E’ il segnale che di qui in avanti e approvata anche la manovra, una Premier indebolita terrà in scacco la maggioranza con il ricatto del voto. Del resto quello dell’Autonomia differenziata è l’ennesimo baratto messo in atto da questa maggioranza, una decisione grave compiuta sulla pelle dell’unità del Paese, delle cittadine e dei cittadini e dei territori più vulnerabili, del Nord contro il Sud. Nel merito è tutto da dimostrare che gli abitanti delle regioni del Nord governate del centrodestra avrebbero dei vantaggi dalla devoluzione su materie importanti come protezione civile, sanità, professioni e previdenza complementare. E se così fosse, perché questi supposti vantaggi non dovrebbero essere estesi anche a tutto il resto del territorio nazionale? La verità è che l’Autonomia differenziata è una legge sbagliata, che rischia di aumentare le disuguaglianze esistenti per esempio nella sanità e compromettere l’azione tempestiva dello Stato, per esempio nella protezione civile. E’ solo un provvedimento bandiera, un vecchio cavallo di battaglia di una forza politica ora in seria difficoltà, di cui non si sente davvero il bisogno”


Ne Parlano