“Noi condanniamo da sempre ogni
forma di violenza esercitata nel corso delle manifestazioni, ma
riteniamo anche che chi é al governo abbia, da un lato, la
responsabilità della governance dell’ordine pubblico e della
sicurezza dei manifestanti e degli agenti di polizia e
dall’altro, la responsabilità politica di prevenire o comunque
ascoltare le istanze di chi arriva in piazza, in questi casi
agricoltori, trasportatori, studenti. Manifestare il dissenso é
un diritto costituzionale. Accusare sempre i manifestanti come
stanno facendo ancora una volta in questi giorni vari esponenti
del governo significa giocare solo a scaricabarile per non
assumersi le proprie responsabilità. Non solo, viene da
chiedersi come mai nel corso di questi quattro anni in ogni
corteo o manifestazione si siano verificati tafferugli, se sia
stata una casualità o più probabilmente si sia inceppato
l’ingranaggio della gestione dell’ordine pubblico, che richiede
competenze specifiche, rispetto delle catene di comando, opera
di prevenzione. Il ministro Piantedosi dovrebbe davvero
chiedersi se sta facendo tutto quanto é in suo potere per
prevenire ed evitare contrapposizioni violente tra chi manifesta
e le forze dell’ordine, senza cercare alibi. La sicurezza non si
assicura con il manganello, ma con il know how, la
responsabilità istituzionale, la coscienza democratica”. Lo dice
la senatrice del Pd Valeria Valente.


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