“L’educazione alle pari opportunità, al rispetto reciproco e alla consapevolezza affettiva è fondamentale per prevenire la violenza contro le donne. L’educazione è il pilastro della prevenzione e senza prevenzione non si sconfigge la piaga della violenza maschile e del femminicidio, che sono fenomeni non emergenziali ma strutturali, radicati nella cultura di stampo patriarcale. E’ perciò inqualificabile quello che il governo sta facendo con il decreto scuola: togliere agli istituti i fondi per la prevenzione della violenza contro le donne per investirli sul contrasto del cyberbullismo, che è un altro problema drammatico per il quale trovare semmai risorse aggiuntive. E’ già grave aver vietato i corsi nella primaria e averli vincolati al consenso informato dei genitori nella secondaria. Ora addirittura il dimezzamento del fondo, il cui finanziamento era stato previsto con un emendamento del Pd al Senato. Colpire la prevenzione significa che il governo anche sulla violenza contro le donne prevede solo chiacchiere e codice penale, è inaccettabile. E’ da folli. Combatteremo perché ciò non avvenga”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Bicamerale Femminicidio.
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