“Noi condanniamo da sempre ogni forma di violenza esercitata nel corso delle manifestazioni, senza timidezze, ambiguità o mezze misure. I violenti vanno individuati, isolati e, se responsabili, puniti. Agli agenti feriti va la nostra solidarietà e abbiamo grande rispetto per il lavoro delle forze dell’ordine. Tuttavia criminalizzare tutti i manifestanti e decidere di ricorrere, ancora una volta, a misure come l’ulteriore estensione del fermo preventivo per i minorenni e come altre cause ostative per l’ottenimento di una cittadinanza già difficile da avere significa dimostrare in modo palese tutta la propria incapacità di governo. In quattro anni la destra è riuscita a garantire ben pochi cortei senza tafferugli. Non può essere un caso. La strategia è purtroppo ormai chiara”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, componente della Commissione Affari costituzionali.
“Da un lato – prosegue Valente – si soffia sul disagio sociale, evitando di ascoltare le istanze dei lavoratori e degli studenti, dall’altro per incapacità non si interviene, come si dovrebbe e come si è sempre fatto, con una governo dell’ordine pubblico basato sulla prevenzione, sul contenimento del conflitto, su competenze specifiche per gestire le piazze e su una catena di comando che garantisca, con senso dello Stato e delle istituzioni, insieme l’incolumità delle forze dell’ordine e la sicurezza di quella stragrande maggioranza di persone che manifesta in poco pacifico. La verità è che il governo della destra pensa di lucrare politicamente sulle frange violente, tentando di scaricare la responsabilità sulle opposizioni. Tutto ciò è inaccettabile. La responsabilità dell’ordine pubblico, da esercitare con equilibrio e senso delle istituzioni, è dell’Esecutivo Meloni. Chi sente il bisogno di emanare il settimo decreto sicurezza invocando ulteriori strette – conclude Valente – reitera solo una ricetta che ha già fallito”.


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