“Credo che il divieto del velo a scuola non serva a nulla e che le ragazze e le donne, al netto del limite del rispetto dei diritti umani e delle esigenze di sicurezza nazionale, debbano essere libere di vestire e di coprirsi come vogliono. Bisogna guardare con rispetto alle altre culture e religioni, senza pensare che esitano modelli superiori. La strada è sempre quella dell’integrazione. Per questo ciò che serve è l’educazione, promuovere processi di consapevolezza sui propri diritti e libertà e di autodeterminazione tra le ragazze. E questo si fa a scuola, non allontanando da scuola”. Lo ha detto la senatrice del Pd Valeria Valente a Corrente Alternata su Giornale Radio, con Francesco Borgonovo. “I nostri figli– ha detto ancora Valeria Valente – non considerano stranieri bambini e ragazzi nati in Italia o che parlano italiano, i tempi sono cambiati: semmai il tema è che quei bambini e quei ragazzi non sono ancora cittadini italiani per la miopia di questa destra. Le classi ghetto? La sfida dell’integrazione richiede semmai di incidere sulle cause che portano alla creazione dei ‘quartieri ghetto’. Tutti gli indicatori ci dicono che rendere cittadini italiani i migranti che in Italia vivono e lavorano da tempo non fa bene solo all’economia, ma al Paese”. “Meloni che tira in ballo le circolari di Mattarella di 30 anni fa? – ha proseguito Valente – Tirare per la giacca il Presidente della Repubblica dimostra sempre lo scarso rispetto delle istituzioni di chi lo fa, nella fattispecie la Premier”.


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