“Evidentemente il ministro Nordio era distratto quando ha giurato sulla Costituzione, non si è accorto che si è impegnato ad attuare l’articolo 27 per cui la pena deve tendere alla rieducazione del condannato. Sempre vero, figurarsi per i minori. Le sue parole sono gravissime e descrivono meglio di tanti lunghi discorsi la visione della destra: sbattiamoli tutti in carcere e buttiamo la chiave, costruendo nuovi penitenziari minorili e, nell’attesa, usando quelli per adulti. Sta parlando di ragazzini di 14 anni. E’ l’ennesimo atto del copione che il governo Meloni mette in scena da 4 anni: la risposta repressiva, fatta di più pene, più reati, più carcere. A partire dal decreto Caivano tutto questo ha purtroppo colpito anche i più giovani: ora il sovraffollamento carcerario riguarda anche i penitenziari minorili, che svolgono con sempre maggiore difficoltà la loro funzione di recupero. Una ricetta perdente, che ha fallito, e che l’Esecutivo ripropone allo sfinimento per manifesta incapacità e sulla base di convinzioni ideologiche e sbagliate. La violenza di piazza va per prima cosa prevenuta, anche quella minorile. L’ordine pubblico va governato e il malessere dei giovani ascoltato, approfondendo le ragioni delle proteste. Tutte cose che Meloni evidentemente non sa fare”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente.
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