“E’ inaccettabile che la Premier Meloni, intervistata alla Milano Fashion Week, abbia continuato a sminuire la gravità delle parole di Tajani, con un video virale sui social. Eppure non si è trattato di uno scivolone del ministro degli Esteri e vicepremier, ma di un discorso articolato che ha restituito una visione precisa: quella di una donna che vive in funzione dell’uomo e delle sue scelte, una donna a disposizione. Un discorso che sta irritando soprattutto le ragazze. Eppure Meloni dovrebbe sapere che il linguaggio sessista esprime quella cultura patriarcale nella quale cresce e si alimenta la violenza di maschile contro le donne che conduce anche al femminicidio. Non possiamo permetterci una Premier donna che fa finta di non vedere il problema nel suo governo, tra i suoi ministri. Questo significa essere complice di comportamenti contro le altre donne. Fare queste battaglie spesso ha un prezzo che la Premier sta mostrando di non voler pagare, preferendo compiacere di volta in volta pezzi della sua maggioranza. Così è stato per la legge sul consenso, così sulla legge elettorale. Non ce ne facciamo niente della legge sul femmicidio se poi avviene tutto questo”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente.
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