“Siamo di fronte a un passaggio decisivo, come Pd e come Paese. Uso tre parole per riassumere le grandi sfide che ci troviamo davanti: demografia, democrazia, sostenibilità. L’Intelligenza artificiale, i cambiamenti chiamatici ormai in pieno atto, le guerre ci impongono di guardare alla pace e al futuro per ridare speranza alle persone che , dopo 4 anni di governo Meloni, si sentono più insicure, più sole e smarrite. La segretaria Schlein ha fatto un discorso chiaro, di orgoglio e identità del Pd nella ricerca dell’unità della coalizione. Dobbiamo e possiamo fare uno scatto per incalzare un governo che ha fallito, su tutti i suoi principali obiettivi da sicurezza a tasse, facendo stare gli italiani molto peggio di 4 anni fa e che si regge solo sulla scaltrezza della sua leadership che però ogni giorno mostra sempre più la sua scarsa credibilità e la sua totale incoerenza, innanzitutto come prima donna premier, mamma, cristiana e italiana. Come Pd con la segretaria Schlein abbiamo avuto la generosità di essere testardamente unitari, ma il Pd pilastro della coalizione ha oneri e onori, e tra questi anche quello di guidare l’alleanza. Costruiremo il programma offrendo alla discussione le nostre priorità su contenuti e metodo e poi andiamo a vincere le primarie e le elezioni quanto prima. Affrontiamo questi passaggi con l’orgoglio di un grande partito radicato e di massa quale siamo e con la consapevolezza che i tempi sono cruciali ”. Lo ha detto la senatrice Valeria Valente, prendendo la parola nella Direzione del Pd in corso al Nazareno.
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