“Tra i molteplici fallimenti di questo Governo, la situazione delle carceri è certamente tra quelli più gravi. Sovraffollamento insopportabile, grave mancanza di personale, situazioni di 40/45 gradi da sopportare in spazi troppo piccoli per più persone. E in diversi casi mancanza d’acqua, acqua razionata in questa estate torrida, scarse condizioni igienico-sanitarie. Poche le risposte ai tanti problemi sanitari che affliggono i detenuti. Pochi magistrati di sorveglianza per evadere le tante richieste. Situazioni di tensione che abbiamo toccato con mano. Continuando le periodiche visite nelle carceri, anche umbre, nella giornata di ferragosto ho visitato l’istituto di Capanne a Perugia e quello di Sabbione a Terni. Anche in Umbria la situazione è davvero molto pesante. A Perugia i detenuti a Ferragosto erano 483 su una capienza di 363. A Terni 581 su una capienza di 423. E bisogna essere grati a chi dirige gli istituti, alle donne e agli uomini della Polizia penitenziaria che lavorano in condizioni difficilissime. Confido ormai poco e niente nella sensibilità di questo governo e di questo Ministro. Tuttavia è dovere dei parlamentari continuare a svolgere il loro ruolo di sindacato ispettivo anche nelle carceri, cercare di tenere accesa l’attenzione su vere e proprie polveriere umane. E cercare di far capire una volta di più che rispettare l’articolo 27 della Costituzione, che tra l’altro intende la pena come rieducazione, non è solo trattare da persone chi ha sbagliato e paga il suo debito, ma significa anche investire in sicurezza: chi esce da una pena rieducato, con un mestiere, un diploma in mano non torna quasi mai a delinquere. Continueremo a farlo, sapendo che la civiltà di un Paese si misura anche dalla situazione degli istituti di pena e che ci sono proposte concrete che abbiamo formulato da tempo per combattere sovraffollamento, aumentare personale, puntare su trattamenti di recupero e umanità”.
Così il Senatore Walter Verini, segretario Commissione Giustizia e Capogruppo PD in Antimafia.