“Il ritiro dell’archiviazione dell’inchiesta sulla strage di Ustica, decisa la scorsa settimana da parte del Gip del Tribunale di Roma ha segnato una tappa lungo la strada per la verità sulla strage, non un traguardo, ma una tappa importante. Nei giorni scorsi dalla Francia è arrivata, finalmente, con lettera ufficiale dell’ambasciata una disponibilità ampia a collaborare con le autorità giudiziarie italiane. E davanti a questo fatto nuovo, la decisione di ritirare la richiesta di archiviazione. E’ una tappa che può davvero premiare oltre quattro decenni di battaglie, manifestazioni, appelli, dibattiti e commissioni parlamentari, di mobilitazioni del mondo del lavoro, della cultura, dello spettacolo, di tanti giovani. Non si cancella il dolore per le ottantuno vittime, ma si difende la sovranità e la dignità dell’Italia.” Lo ha detto in Aula il senatore del Pd Walter Verini.
“Eravamo proprio qui in Senato una settimana fa – ha detto ancora Verini – insieme con Daria Bonfietti, indomita Presidente dell’Associazione dei parenti a chiedere di non archiviare, con una pattuglia di altri parlamentari che da tempo affiancano questa battaglia: Andrea De Maria, Marco Lombardo, Ilaria Cucchi, Ivan Scalfarotto, Marco Pellegrini e con i rappresentanti di Federazione della Stampa, Ordine dei Giornalisti, Articolo 21, Libera, Roberto Natale, del CdA RAI. Questi 46 anni sono stati una traversata nel deserto e se si vede una luce in fondo al tunnel lo si deve anche al giornalismo d’inchiesta, a Luigi Manconi e Giuseppe Giulietti, a magistrati come Rosario Priore, ad Andrea Purgatori. Se questa battaglia è ancora in piedi, lo si deve anche all’impegno di Romano Prodi, Walter Veltroni, Giuliano Amato, Paolo Gentiloni e Matteo Renzi. E, in questi ultimi mesi, della Presidente Giorgia Meloni, che ha raccolto il nostro appello a porre al Presidente Macron la questione dell’interesse dell’Italia affinché la Francia finalmente collaborasse. Speriamo che la disponibilità della Francia sia autentica, ampia”.