“La legge che in Senato alcuni di noi hanno votato, assieme ad oltre una decina di altri senatori dell’opposizione, e sulla quale il Pd si era astenuto, non impedisce in nessun modo di esercitare critiche ed attacchi al Governo israeliano, a Netanyahu. Era l’ispirazione della proposta Delrio, che era riuscito a far togliere qualsiasi rilievo penale alla legge. Se fosse stata una legge che impedisce il dissenso, non l’avrei votata”. Lo ha detto il senatore del Pd Walter Verini, parlando con l’Ansa della decisione del Pd alla Camera di votare ‘no’ alla legge sull’antisemitismo. “Sono preoccupato – spiega – Vede, anche in aula ho definito Netanyahu un criminale, un assassino. Ben Gvir un macellaio e i coloni estremisti pericolosi, da combattere. E continuerò a farlo, ad essere vicino ai palestinesi di Gaza. Però non chiudo gli occhi davanti alle enormi responsabilità dei terroristi di Hamas e del regime liberticida iraniano. E non li chiudo neppure davanti ad un antisemitismo dilagante, anche in Italia, che va prevenuto, contrastato”. “Per questo mi auguro che di qui al voto si creino le condizioni per riorientare l’annunciata intenzione del Gruppo Pd di votare contro, dando anche un segnale a migliaia e migliaia di cittadini italiani di religione ebraica, tra cui molti elettori Pd, che sono contro Netanyahu, che appoggiano – come dovrebbero fare tutti, soprattutto a sinistra – le forze che vogliono battere alle prossime elezioni – perché lì si vota – il capo di un Governo che non ha niente di umano e ha rovinato la reputazione di quel Paese e che va isolato a livello internazionale “.


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