“Non esiste che qualcuno o un gruppo parlamentare possano arrogarsi il diritto di cacciare un parlamentare dalla commissione bicamerale antimafia. E’ una operazione incostituzionale. Rimane infatti agli atti l’abortito progetto di legge della maggioranza che mirava a questo fine e che è stato lasciato morire alla Camera. Cercare, poi, di cacciare dalla commissione antimafia persone come Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato, che hanno passato la vita a combattere la mafia, è qualcosa di inaccettabile. Nella carriera di ognuno di noi possono esserci stati errori, inopportunità, ma non è consentito mettere in discussione che queste persone siano state sempre dalla parte giusta nella battaglia contro la criminalità organizzata. Falcone e Borsellino sono due eroi della lotta alla mafia. Ma come si possono escludere più piste di indagine per accertare la verità sugli attentati di cui furono vittime? Oltre la pista che porta al legame mafia appalti come si fa a negare che ci possano essere piste? Piste nere, piste sulle quali la stessa Cassazione ha chiesto di indagare. Ci sono state Capaci e Via D’Amelio ma ci sono state anche via Palestro, via dei Georgofili, il Velabro, San Giovanni e altri attentati ed episodi che probabilmente in quegli anni avevano anche una regia politica per condizionare il corso politico democratico del Paese. Cercando di colpire la nostra democrazia. Non permetteremo di usare la Commissione Antimafia per riscrivere la storia. Come ha cercato di fare questa destra in questi anni”. Così il senatore Walter Verini capogruppo del Pd in Commissione Antimafia intervenendo nell’aula di palazzo Madama.
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