“Mentre dal Commissario europeo ai diritti umani, O’Flaherty arriva un richiamo all’Italia e ai suoi governanti per i numeri allarmanti della povertà minorile, a cominciare da quella educativa che segna le vite delle nostre bambine e dei nostri bambini, mentre la Francia adotta norme severissime sull’accesso ai social network per i minori di 15 anni, mentre assistiamo a una esplosione di disagio psichico giovanile, cosa fa la premier Meloni, ‘madre’, e il suo governo? Una bella legge che criminalizza i nostri ragazzi statuendone in modo automatico l’imputabilità tra i 15 e i 18 anni. Non le è bastato il decreto Caivano che ha riempito le carceri minorili fino al punto di impedire o rendere difficilissime le attività riabilitative. No, non gli basta a capire che bisogna investire sulle attività educative, sull’inclusione, sul sostegno alle famiglie, sullo sport, sulla scuola, sul divieto di accesso ai social quando sono troppo piccoli per tutelare se stessi, sul divieto di metterli a contatto a due, tre anni con i device! Si guarda bene questo governo dal toccare gli interessi enormi di chi fa commercio e ricchezza sulla pelle dei nostri ragazzi! Molto più facile (e del tutto inutile ai fini dichiarati) criminalizzare una intera generazione. Una pagina davvero vergogna della cronaca politica di questa destra al governo”. Lo dice la senatrice Sandra Zampa, capogruppo del Pd nella Commissione Affari sociali.


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