“Anche oggi, leggendo su La Stampa i dati diffusi da Gimbe, si ha la conferma che, seppur con qualche miglioramento statistico in qualche regione, le liste d’attesa continuano ad essere il principale problema della sanità pubblica. Con il rischio evidente che alcune patologie (basta vedere i dati delle colonoscopie e delle gastroscopie) non vengano curate correttamente e per tempo. I dati sui tempi delle liste d’attesa devono continuare ad allarmarci ma devono preoccupare sopratutto chi sta nelle istituzioni, dai sindaci ai presidenti di regione, e devono spingere chi ha il dovere e la responsabilità di farlo, il governo nazionale in prima linea, ad assumere le iniziative indispensabili a fermare il declino del servizio sanitario nazionale. Di fronte al fatto che nell’ultimo anno 6 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi e la spesa per la salute pubblica è crollata all’ultimo posto nella classifica dei Paesi del G7 fa impressione impressione l’inerzia del governo Meloni. Invece di festeggiare la longevità del governo, invece di continuare a togliere risorse alle regioni sarebbe ora che in questo ultimo anno di legislatura il governo desse un segnale di responsabilità. Invece di fare propaganda forse sarebbe meglio trovare risorse per rendere il servizio sanitario nazionale più efficiente per i cittadini”. Così la senatrice Sandra Zampa, capogruppo Pd in commissione Affari sociali a Palazzo Madama commenta l’inchiesta della Stampa sulle liste d’attesa.


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