Richiamo Commissario Ue una vergogna per il Paese

“In Italia un bambino su sette vive in una condizione di povertà ed è quella della minore età la fascia più colpita. Ciò avviene a causa di salari troppo bassi e per il sempre più alto costo della vita. Sono i dati inquietanti che emergono dal memorandum pubblicato dal Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Michael O’Flaherty, che chiede un rafforzamento significativo delle misure di contrasto della povertà e sollecita le autorità italiane a dare priorità all’eliminazione della povertà minorile nella spesa pubblica. Ma tra gli elementi che più colpiscono c’è la denuncia delle ‘forti disparità territoriali’ che emergono al confronto tra nord e sud, nelle periferie, nelle aree urbane, nelle famiglie monoparentali, o numerose o con basso livello di istruzione. Il Commissario consegna dati su cui un governo civile dovrebbe impegnarsi a testa bassa mentre invece stiamo assistendo alla concessione di maggiore autonomia regionale, a cominciare dalla sanità, come se non bastasse l’ingiustizia enorme a cui stiamo esponendo i bambini, vittime incolpevoli di scelte politiche sbagliate, miopi e dannose. Ricordo che Giorgia Meloni presentò se stessa come “una madre”. Le domando perciò oggi: cosa pensa di fare per alleviare il peso della povertà minorile che toglie ai bambini speranza di vita e opportunità? Perché a quanto risulta, dallo stesso memorandum, le risorse destinate al contrasto alla povertà minorile sono in calo e questo è inaccettabile. Essere richiamati dal Commissario europeo ai diritti umani è una vergogna per l’Italia e bisogna correre ai ripari. Che fine hanno fatto la ministra Calderone, la viceministra Bellucci, la Garante nazionale dell’infanzia? Dove è un piano che metta in campo misure che intervengano subito a restituire alle bambine e ai bambini una opportunità?” Così in una nota la sen. Sandra Zampa, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.


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