“Come Pd abbiamo salutato positivamente l’accordo per Gaza, pur con le dosi di ambiguità che prevedeva e che forse erano inevitabili. E apprezziamo gli sforzi umanitari per Gaza così come sosteniamo gli sforzi diplomatici per far arrivare in Italia gli studenti palestinesi. Ma quello che sta succedendo in Cisgiordania non ha bisogno solo di un ulteriore appello come ha fatto il ministro Tajani, ma di sanzioni durissime e chiare nei confronti degli estremisti del governo israeliano, il quale di fatto in modo strisciante sta annettendo la Cisgiordania. Servono misure, non appelli. E’ poi evidente che il Board of Peace è un’ulteriore delegittimazione delle Nazioni Unite ed è una struttura egemonizzata dagli Usa, in una logica di privatizzazione in cui le relazioni internazionali sono concepite in una dimensione bilaterale e basate su rapporti di forza che nulla ha a che vedere con la storia dell’Onu e delle istituzioni multilaterali. Chiedo al ministro Tajani se la maggioranza abbia piena consapevolezza che la missione Unifil terminerà a causa del taglio Usa ad un’operazione fondamentale per la stabilità dell’area e che mentre si pone fine a un’operazione sotto l’egida dell’Onu, allo stesso tempo anche solo partecipando come osservatori avalliamo l’operazione del Board of Peace con cui saltano le regole del diritto internazionale e si sostituisce l’Onu con un’organizzazione di tipo privatistico. Trump ha operato un reset completo delle istituzioni multilaterali sulle quali l’Italia ha costruito la sua politica e difeso i suoi interessi dalla fine della seconda guerra mondiale. Può l’Italia, che è un paese fondatore dell’Ue, permettersi di prendere una tale decisione, discostandosi dalle scelte di tutti gli altri paesi fondatori dell’Unione europea e della maggior parte dei paesi del G7? Il ministro Tajani non si sente a disagio a rompere la tradizionale linea di politica estera dell’Italia?”. Lo ha detto il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd nella Commissione esteri e membro della segreteria Pd, nel corso dell’audizione del ministro Tajani.


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