“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Fabio Mussi, figura importante della storia della sinistra italiana. Dirigente di primo piano del PCI, parlamentare del PDS e dei DS, dei quali fu anche capogruppo, vicepresidente della Camera e ministro dell’Università e della Ricerca nel secondo governo Prodi, Mussi ha attraversato i principali “tornanti” storico-politici offrendo sempre un contributo di lettura e di azione di grande spessore. È stato innanzitutto un uomo di straordinaria cultura: una mente brillante, raffinata, arguta e, quando necessario, tagliente nel giudizio. Aveva la capacità, non comune, di tenere insieme profondità dell’analisi e vivacità del pensiero, passione politica e autonomia intellettuale”. Così il senatore del Pd Michele Fina.
“Il suo sguardo – prosegue il parlamentare dem – era lungo. Seppe interrogarsi prima di molti altri sulle trasformazioni sociali, economiche e ambientali che iniziavano ad affacciarsi e che sarebbero diventate vere e proprie sfide per la sinistra, direi per la politica tutta, anche fuori dai nostri confini. Mussi lascia dunque un’eredità importante: quella di una politica vissuta come rigoroso esercizio della ragione ma anche attiva azione per la giustizia sociale. Alla sua famiglia, alle persone che gli sono state vicine e a quanti ne hanno condiviso il lungo percorso politico e umano, rivolgo le mie più sentite condoglianze”, conclude Fina.


Ne Parlano