“Sul fronte della sicurezza il governo
Meloni mostra tutta l’incoerenza e l’ipocrisia di chi non vuole
o non e’ in grado di garantire davvero ai cittadini le
condizioni per poter esercitare in sicurezza i loro fondamentali
diritti di liberta’ e di partecipazione. Un fatto rilevato dagli
stessi sindacati delle forze di pubblica sicurezza, che
lamentano una manovra insufficiente e disattenta. In
particolare, non c’e’ un euro per le assunzioni, per pagare gli
straordinari, per aumentare gli stipendi e per il contratto
della dirigenza. Non solo, l’aumento dell’eta’ pensionabile di 4
mesi riguarda anche queste lavoratrici e questi lavoratori che,
come giustamente sottolineano i sindacati, hanno trascorso la
vita lavorativa tra rischi, stress e responsabilita’”. Lo dicono
i senatori Andrea Giorgis, capogruppo del Pd nella Commissione
Affari costituzionali e Alessandro Alfieri, componente della
segreteria nazionale del Pd. “Come gruppo del Pd abbiamo da
tempo presentato alla manovra emendamenti finalizzati a
rispondere alle difficolta’ del comparto sicurezza, emendamenti
che abbiamo segnalato come prioritari e che ci attendiamo siano
votati da tutte le forze politiche e approvati in modo da
assicurare la possibilita’ di nuove assunzioni anche per
fronteggiare il turn over, di rinnovare i contratti compresi
quelli della carriera dirigenziale, di evitare l’aumento
dell’eta’ pensionabile, di consentire lo scorrimento delle
graduatorie e in generale di rafforzare il comparto sicurezza.
Aspettiamo il governo al varco dell’esame della manovra: e’
inaccettabile – concludono – che l’Esecutivo continui a fare
demagogia sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori che
sono chiamati a garantire la sicurezza dei cittadini”.


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