“In occasione del Consiglio ‘Affari esteri’ tenutosi lo scorso 21 aprile in Lussemburgo, l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas, ha reso noto come non vi sia stata unanimità sulla proposta avanzata formalmente da Spagna, Irlanda e Slovenia di procedere alla sospensione totale o parziale dell’accordo di associazione UE-Israele. Secondo quanto riportato dalle conclusioni della riunione, la contrarietà dell’Italia — insieme a quella della Germania — ha contribuito in modo determinante al rigetto di tale proposta.
Tale posizione appare difficilmente conciliabile con le dichiarazioni rese dalla Presidente del Consiglio, On. Giorgia Meloni, in ordine alla sospensione del Memorandum d’intesa tra Italia e Israele in materia di cooperazione per la difesa. La coesistenza delle decisioni assunte in sede bilaterale e la contestuale contrarietà espressa, invece, in sede europea in relazione alla richiesta di sospensione dell’accordo di associazione configura una contraddizione che richiederebbe un chiarimento istituzionale nelle competenti sedi.
Per questo motivo, a nome del gruppo Pd, ho inviato una lettera al Presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato Maurizio Gasparri per chiedere di convocare il ministro degli Esteri Tajani sugli esiti del Consiglio Affari Esteri e in particolare sulla posizione assunta dall’Italia in merito alla proposta di sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele”. Così il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri e Difesa a Palazzo Madama.