“Sappiamo cosa vuol dire governare in certe situazioni ma proprio per questo, richiamandoci all’esperienza dei governi precedenti a cui abbiamo partecipato, è importante che in una situazione come questa il governo si confronti con l’opposizione”. Lo ha detto in aula il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri, durante la discussione sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Meloni, aggiungendo: “L’Italia deve rimanere nel solco della sua storia che è quella dell’Europa. Eppure, nonostante tutti i principali leader europei, pur con accenti diversi, abbiano subito condannato l’attacco israelo-americano in violazione al diritto internazionale, il governo non ha pensato di prenderne le distanze, nemmeno quando Trump postava sul sito della Casa Bianca le immagini dei bombardamenti al ritmo della macarena”.
“Apprezziamo che oggi, – ha proseguito il parlamentare dem – sebbene siano passati 10 giorni, la premier Meloni abbia condannato la distruzione della scuola in cui sono morte centinaia di studentesse iraniane, anche se nella risoluzione della maggioranza non c’è traccia di condanna né di questo né dei bombardamenti illegali ordinati dal presidente Usa e da Netanyahu. L’Occidente, che il governo dice di voler difendere, si tutela anche prendendo le distanze da chi sta delegittimando le istituzioni internazionali, togliendo le risorse alle operazioni di pace, imponendo dazi che creano incertezza e autorizzando bombardamenti che creano il caos a livello internazionale. O condannando chi come Orban con una mano prende i fondi di coesione Ue e con l’altra pone il veto sul sostegno europeo all’Ucraina, che invece il Pd fin dall’inizio sostiene con convinzione. E proprio per evitare che un Paese da solo condizioni la politica comune, siamo per il superamento del principio di veto e a favore della maggioranza qualificata. Sulle basi militari infine, sappiamo cosa dicono i trattati e su questo la presidente del Consiglio ha detto che deciderà il Parlamento. Non basta: dica fin d’ora che, al di là di ciò che è previsto dagli accordi Italia USA, non ci sarà nessuna ulteriore autorizzazione”, ha concluso Alfieri.


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