“Noi possiamo essere un piccola provincia nell’Impero occidentale a guida Trump o protagonisti dell’autonomia strategica dell’Europa, il Pd sa con chi stare, lei Presidente ancora no! Vale per i dazi quando dobbiamo difendere le aziende italiane ed europee come per la costruzione della difesa europea, unica via perché i Paesi europei possano giocare un ruolo nella soluzione delle crisi internazionali” Così rivolgendosi in aula alla premier Meloni durante le comunicazioni sul prossimo Consiglio europeo, il senatore del Pd Alessandro Alfieri, capogruppo in commissione Esteri, che ha aggiunto: “Trump ha tagliato i fondi alle Nazioni Unite e ha delegittimato completamente l’ordine internazionale basato sulle istituzioni internazionali. Questo colpisce in particolare Paesi come l’Italia, che nel sistema multilaterale ha difeso i propri interessi nazionali e costruito alleanze per affrontare le principali sfide. Nella Nato, all’Onu e soprattutto all’interno dell’Unione Europea”.
“Non si può dipingere l’opposizione – ha proseguito il parlamentare dem – in termini grotteschi, come è stato fatto relativamente alle manifestazioni pro Gaza. Noi non abbiamo difficoltà a riconoscere i progressi fatti grazie all’iniziativa di Trump ma siamo preoccupati dalla fase due, dal fatto che non si vedono garanzie sufficienti che impediscano la ripresa delle ostilità e che Hamas e Israele rispettino gli impegni presi. Dovremo parallelamente riconfermare il pieno sostegno al popolo ucraino – ha detto ancora il senatore Pd – che non può limitarsi solo agli aiuti, alle sanzioni e alle promesse di una futura ricostruzione ma deve trovare l’Europa pronta a mettere in campo formati innovativi che affianchino Stati Uniti e Ucraina in un’iniziativa diplomatica che porti al cessate il fuoco, allargando il perimetro del negoziato alla ridefinizione dell’architettura di sicurezza europea. Presidente, lei ha rivendicato enfaticamente la stabilità del suo esecutivo. Il problema è per fare cosa. Diversi anni fa il governo Craxi, che un paio di giorni fa ha superato per longevità, dovette affrontare a Sigonella una crisi molto delicata con gli Stati Uniti. Quell’esecutivo scrisse una pagina importante difendendo la nostra sovranità, le prerogative nazionali. Dobbiamo essere all’altezza, come allora, di difendere gli interessi italiani ed europei quando vengono messi a rischio, anche dicendo dei no, con la schiena dritta, all’alleato americano”, ha concluso Alfieri.