“Abbiamo sempre dato la nostra disponibilità a discutere sui trattati per promuovere la cooperazione giudiziaria tra Stati e in particolare le procedure di estradizione, ma qui il caso è diverso. Ora rischiamo di consegnare dei detenuti a uno Stato diviso territorialmente e ricattato dalle milizie. Restituendo una persona detenuta nelle carceri italiane a una milizia o ad autorità deboli o non riconosciute non si favorisce il reinserimento sociale come asserito dagli atti del governo ma in alcuni casi si rischia di affidarli a strutture che non hanno alcun rispetto dei più elementari diritti umani. Gli accordi internazionali vanno declinati territorialmente e in Libia attualmente non c’ alcuna delle garanzie necessarie per attuare questo trattato”. Lo ha detto il sen. Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri, in dichiarazione di voto sulla ratifica del trattato internazionale tra Italia e Libia per il trasferimento di persone condannate al carcere.
“Ragione in più – ha aggiunto – è l’evidente dilettantismo e la totale mancanza di trasparenza e linearità con cui il governo ha gestito la vicenda Almasri con versioni diverse e più volte cambiate. In Libia oggi non ci sono le condizioni dal punto di vista politico e diplomatico per il rispetto dei diritti e per le garanzie più elementari dei detenuti e per questo il Pd ha espresso voto contrario”


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